Emilio Del Giudice – Il ruolo della coerenza

Emilio Del Giudice (Napoli, 1º gennaio 1940 – Milano, 31 gennaio 2014) è stato un fisico italiano che ha lavorato nel campo della materia condensata. Fisico teorico e pioniere della teoria delle stringhe nei primi anni settanta, in seguito divenne noto per i suoi studi con Giuliano Preparata all’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN). È anche noto per le sue qualità di divulgatore, in particolare sulla meccanica quantistica.

Qui di seguito un estratto da una delle sue conferenze.

Buona lettura.

Cecilia

 

La fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento vede lo scontro tra il partito delle molecole e il partito vitalista.

Secondo la scuola vitalista, la materia vivente è caratterizzata da un comportamento unitario. I caratteri singolari si manifesterebbero dopo la morte dell’organismo.

La scuola russa ha una percezione ben differente. Tutti gli organismi viventi, proprio perché viventi, emettono radiazioni deboli. Queste hanno una funzione di direzione di nuovi processi biologici: si tratta di un’azione efficace. Con questa radiazione gli organismi si mettono in contatto tra di loro.

Secondo il partito delle molecole, le molecole dell’organismo sarebbero isolabili le une dalle altre. Quindi, si agisce su una parte dell’organismo indipendentemente dalle altre.

In realtà le molecole del corpo si informano reciprocamente, per mezzo di interazioni elettromagnetiche con costo energetico infinitesimo.

All’inizio del ventunesimo secolo viene provato che la fisica classica non è corretta. Emerge una fisica nuova: la fisica quantistica.

Per la fisica classica la materia è inerte, passiva, succede qualcosa solo se vengono applicate delle forze, altrimenti non accade niente.

Invece la fisica è dei soggetti attivi. In questa direzione procede la fisica quantistica! La materia non è inerte, ha una sua intrinseca oscillazione casuale. Ha la tendenza a sistemarsi nello stato di minima energia, si autorganizza. Fondamentale non è l’essere, ma il divenire, grazie all’oscillazione.

Un oggetto complesso acquista la sua identità perché i componenti hanno sintonizzato le loro oscillazioni. Quando ciò avviene, si dice che il sistema è entrato in uno stato coerente, ovvero è possibile definire il ritmo, più propriamente detto fase, del sistema. Le variabili fisiche non sono simultaneamente definibili. Queste variabili sono: i numeri di oscillazione del sistema (numeri oscillatori) e la fase del sistema. Ciò porta a un teorema: il prodotto dell’incertezza sul numero di oscillazioni per l’incertezza di fase è un numero fisso. Le due variabili sono inversamente proporzionali. Come scherza Emilio Del Giudice: “se voglio avere una bella fase devo risuonare col primo che capita”.

È stato condotto un esperimento. Le oscillazioni sono state catturate in acqua, “che risuona con chiunque”. Il principio attivo fondamentale è l’acqua: le conseguenze degli spostamenti, le reazioni fisiche delle molecole si ripercuotono nell’acqua. Questo significa che le molecole si incontrano tra loro in seguito all’oscillazione dell’acqua, la quale direziona gli incontri molecolari.

La condizione di malattia si manifesta quando l’acqua non oscilla più in modo definito, si crea caos biochimico. La guarigione avviene in seguito alla riparazione del sistema di informazione dell’acqua.

A livello storico stiamo vivendo un’epoca di grande contraddizione. La società si è costruita non secondo le leggi della biologia, ma in funzione di quelle dell’economia. La competizione, caposaldo dell’economia, è ben differente dalla risonanza, che presuppone cooperazione, a livello biologico.

Vogliamo veramente continuare a vivere nella contraddizione? Oppure scegliere la strada della verità? Oggi la scienza ha scoperto e ha parlato.

Trascrizione presa da Peregrinando

Link al video completo della conferenza Il ruolo della coerenza

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