Why… Distopia

Accanto al genere filosofico dell’utopia, la descrizione della società felice e perfetta, nel nostro secolo è nato il genere letterario della distopia, nel quale viene presentata, non più nel sogno ma nell’incubo, la società peggiore possibile. Dall’osservazione che le distopie riproducono molti tratti delle utopie si è voluto spesso concludere che esse vanno considerate quasi uno smascheramento della loro implicita perversità. Ma il rapporto è più complesso: se l’utopia descrive una società senza nessuna connessione spazio-temporale con quella reale e totalmente fondata sulla razionalità, la distopia muove dalle tendenze esistenti e le esamina nelle loro ultime conseguenze. In entrambi i casi, tuttavia, si tratta di invitare alla progettazione di un mondo migliore.

Nik Redian

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